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Ispe ospite della rubrica di approfondimento "Tg2Insieme"

Ispe ospite della rubrica di approfondimento "Tg2Insieme" - ETICA & SANITÀ

3 febbraio 2016 Ieri mattina il presidente di Ispe-Sanità, Francesco Macchia, ha partecipato alla rubrica di approfondimento del Tg2 “Tg2Insieme”. La puntata ha esplorato i principali difetti della “sanità sprecone. Il numero uno di Ispe si è potuto confrontare con Giuseppe Lavra, vicepresidente dell'Ordine dei medici di Roma, Aldo Morrone, primario dell’Istituto San Gallicano Roma e Antonio Gaudioso di Cittadinanzattiva.

Macchia ha annunciato che il prossimo 6 aprile sarà organizzata la Prima giornata nazionale per il contrasto della corruzione in sanità. Evento importantissimo e fondamentale per sensibilizzare i cittadini e gli operatori sanitari.

"Centrali uniche d'acquisto fondamentali per combattere malaffare nel SSN"

ROMA, 21 GEN. - “La corruzione si combatte anche attraverso la semplificazione delle normative e delle procedure per l'acquisto di beni e servizi da parte delle Pubbliche amministrazioni. L'imminente individuazione e istituzione delle 33 Centrali uniche di acquisto avrà indubbi benefici sul Servizio sanitario nazionale. Nel nostro 'Libro bianco sulla corruption in Sanità' abbiamo spiegato, dati alla mano, come gli sprechi si annidino soprattutto negli appalti”. Francesco Macchia, presidente di Ispe-Sanità, commenta così la prossima pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che spazzerà via oltre 35.000 centri di spesa sparsi su tutto il territorio nazionale. “L'emblematica differenza di prezzo nell'acquisto delle siringhe tra i vari territori è solo la punta di un iceberg – prosegue Macchia – I nostri studi dimostrano che il malaffare si annida nelle gare per l'acquisizione di servizi non sanitari: pulizie, spese per lavanderie, mense e contratti di consulenza. Lì si annidano gli interessi di corrotti e corruttori”. “Le centrali uniche di acquisto rappresentano un primo importante passo – conclude il presidente di Ispe-Sanità – Sono però un punto di partenza e non un punto di arrivo. La diffusione di comportamenti etici deve essere perseguita attraverso un'attenta opera di prevenzione: a livello centrale ma, soprattutto, nelle varie Asl e Aziende ospedaliere”.

Macchia (Ispe): Corruzione, "In sanità è cancro al quadrato"

Macchia (Ispe): Corruzione, "In sanità è cancro al quadrato" - ETICA & SANITÀ

ROMA, 9 DIC - Per ferocia, pervasività e proporzioni, la corruzione è stata definita oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un cancro. Una metafora utilizzata anche da Papa Francesco che all'argomento, da Cardinale, ha dedicato un libro. Quando però la corruzione si innesta nel tessuto e negli organi vitali del nostro Servizio Sanitario Nazionale, si può parlare a ragione di un cancro al quadrato. Sono proprio i malati cronici e quelli con patologie più serie – secondo l'Istituto per la promozione dell'etica in sanità, ISPE Sanità – le prime vittime di questo cancro che ogni anno divora oltre 5 miliardi di euro di risorse destinate alle cure e alla prevenzione.

“Se la lotta contro i tumori ha fatto passi da gigante, derubricando quella che vent'anni fa veniva chiamata “male incurabile” in patologia che si può sconfiggere e superare – sottolinea il presidente di ISPE Sanità, Francesco Macchia - la stessa cosa può accadere con la lotta alla corruzione. “Portiamo la lotta alla corruzione in sanità nelle piazze, nelle strutture sanitarie, ma soprattutto nei cuori e nella testa delle italiane e degli italiani per difendere l'universalismo del nostro Servizio Sanitario Nazionale” aggiunge Macchia.

Il 2016 sarà per ISPE Sanità un anno di svolta nella lotta alla corruzione nelle corsie e negli studi medici, a condizione che istituzioni e società civile facciano fronte comune e pongano degli obiettivi strategici precisi in termini di trasparenza e di adozione di strumenti volti a individuare – per esempio negli acquisti e nelle forniture – situazioni di potenziale corruzione.

Il commento del presidente di Ispe al Piano nazionale anticorruzione

Francesco Macchia (Ispe-Sanità), Corruzione: “L'aggiornamento del Piano nazionale anticorruzione va nella direzione giusta. La sanità è finalmente sotto una lente speciale”

ROMA, 6 NOV –“L'aggiornamento del Piano nazionale anticorruzione presentato ieri da Anac va nella direzione giusta: la prevenzione dei fenomeni corruttivi deve diventare effettiva e non assomigliare a un mero adempimento burocratico. Il fatto che il solo comparto sanitarioabbia una sezione dedicata, realizzata con l’importante contributo di Agenas, conferma quanto fosse fondato l’allarme di Ispe in merito al dilagare della corruzione in questo settore. Sono certo che attraverso la collaborazione tra Anac ed Agenas sarà possibile imboccare la strada della trasparenza nei settori più sensibili, individuati già nel nostro Libro Bianco: dalle nomine alla farmaceutica passando per gli appalti pubblici. Le Aziende sanitarie e le aziende ospedaliere saranno investite da responsabilità molto più puntuali e pregnanti per garantire il pieno rispetto della legalità. E proprio per favorire questo nuovo approccio, Ispe e Federsanità hanno promosso “Osservatorio 190”, progetto che prevede il coinvolgimento di diverse aziende sanitarie sul territorio e che punta a favorire una piana declinazione degli obblighi imposti dalla legge Severino”, così Francesco Macchia, presidente dell'Istituto per la promozione dell'etica in Sanità, commenta l'aggiornamento del Piano nazionale anticorruzione.

Ispe rappresenterà l'Italia alla conferenza internazionale EHFCN

5 Novembre 2015 L'Italia sarà presente per la prima volta alla conferenza internazionale organizzata dallo “European Healthcare Fraud & Corruption Network” a L'Aia. A rappresentarla sarà l'Istituto per la promozione dell'etica in sanità (www.ispe-sanita.it). Il summit ha quest'anno come titolo: “Assicurare un'assistenza sanitaria sostenibile in Europa contrastando la corruzione, gli sprechi e le frodi”.

Un fronte che, stando ai dati contenuti nel “Libro Bianco sulla corruption in sanità” realizzato da ISPE, "brucia" ogni anno in Italia circa 23 miliardi di euro tra sprechi, inefficienze e corruzione. Il presidente di Ispe-Sanità, Francesco Macchia, interverrà al dibattito in cui saranno affrontate le modalità più innovative e originali per il contrasto della corruption. Saranno presenti componenti dei gabinetti dei ministeri della Salute del Belgio e dei Paesi Bassi; dirigenti degli Istituti di previdenza e sanità di Portogallo, Slovenia, Francia, Lussemburgo, Lituania e Belgio. Oltre alle presenze istituzionali prenderanno parte al summit medici, farmacisti e ricercatori universitari impegnati nel contrasto dei reati a danno della sanità. Tra i relatori ci sarà anche un rappresentante di Transparency International, partner di Ispe-Sanita per le attività organizzate in Italia.

“La nostra presenza all'appuntamento de L'Aia è un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni nello studio del fenomeno e nella definizione di strumenti di prevenzione e contrasto al malaffare a danno della salute dei cittadini - sottolinea Francesco Macchia, presidente di ISPE Sanità - La conferenza olandese sarà utile per richiamare l'urgenza di interventi in grado di prevenire e contrastare un fenomeno dilagante, in Italia come nel resto del Vecchio Continente”.

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