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Gli sprechi in sanità secondo Francesco Saverio Mennini (direttivo ISPE)

7 settembre 2015 Francesco Saverio Mennini, docente di Economia Sanitaria a Tor Vergata e componente del direttivo ‪‎ISPE‬, è intervenuto alla Summer School della Fondazione Magna Charta. "Il nostro Paese - ha spiegato - spende poco più della Grecia. E anche osservando l'incidenza della spesa sanitaria sul Pil pro capite, i nostri livelli sono bassi. Certo meno di quanto potremmo permetterci di spendere. Vero è, invece, che spendiamo male e questo porta spesso ad alti livelli di inefficienza". Come utilizzare, allora, in maniera efficiente le risorse che abbiamo a disposizione? La ricetta del professore si fonda su quattro punti base: "Controllare gli ‪sprechi‬ e la ‪‎corruzione‬: voci come mensa, lavanderia, gestione dei rifiuti, ecc, causano in ogni singola regione sprechi che vanno da 1,8 a 2 miliardi l'anno; ‪‎prevenzione‬, passando anche attraverso un cambiamento culturale che ci consenta di superare le paure, ad esempio dei vaccini; valorizzazione corretta dei farmaci innovativi: l'innovazione garantisce notevoli benefici non solo dal punto di vista medici ma anche sotto il profilo strettamente economico". E "rivedere le normative sulla contabilità nazionale perché i responsabili di questi capitoli di spesa fra loro non dialogano. Banche dati capaci di dialogare fra loro consentirebbero di calcolare facilmente i risparmi ottenuti".

Francesco Macchia: Sanità-L.Stabilità, "Giusto non promuovere ulteriori tagli"

ROMA, 31 AGO – “Il presidente del Consiglio fa bene a non voler promuovere ulteriori tagli a danno del Servizio sanitario nazionale. Vorremmo però ricordare che la lotta agli sprechi potrebbe essere inefficace se non si combatterà in maniera adeguata la corruzione negli ospedali e nelle Aziende sanitarie. Servono azioni in grado di prevenire i reati a danno dell'amministrazione sanitaria. Tagliare voci di spesa e posti nella Asl, così come anticipato da Renzi, non porterà lontano. Come abbiamo documentato nel nostro Libro bianco sulla corruption ci sono 5 miliardi di spese improprie da aggredire. La legge di stabilità potrebbe essere la sede adatta per prevedere una normativa ad hoc”, così Francesco Macchia, presidente dell'Istituto della promozione per l'etica in Sanità, commenta le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio sul contenuto della manovra di finanza pubblica.

Sanità, Macchia (Ispe): Borsellino aiuterà a diffondere etica

Roma, 19 ago. (LaPresse) - "La nomina di Lucia Borsellino va nella direzione giusta. Il suo è un profilo professionale di indiscusso valore. Il suo impegno in Agenas sarà fondamentale per prevenire la corruzione in ambito sanitario e diffondere l'etica tra le corsie e gli uffici delle Aziende sanitarie. Azioni che si sposano perfettamente con i protocolli siglati tra l'agenzia del ministero della Salute e l'Autorità nazionale anticorruzione". Lo afferma in una nota Francesco Macchia, presidente dell'Istituto per la prevenzione dell'Etica in Sanità, in merito all'incarico di Lucia Borsellino all'Agenas. "I nostri complimenti vanno anche al direttore generale di Agenas, Francesco Bevere. Ha dimostrato di avere a cuore il contrasto dei reati contro l'amministrazione sanitaria, questa nomina ne è ulteriore conferma. Auguri di buon lavoro a entrambi". L'ex assessora siciliana lavorerà per l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e si occuperà delle attività derivanti dal Protocollo di intesa stipulato tra l'Agenas e l'Anac, Autorità nazionale anticorruzione. ect/ddn 191947 Ago 2015 

La Corte dei conti quantifica l'aumento della spesa pubblica. ASL nel mirino

Agosto. I tagli continuano a piovere ad ogni manovra ma la spesa pubblica continua a crescere. L'effetto è visibile nelle tabelle allegate al corposo rapporto della Corte dei Conti nella "Relazione sugli andamenti della finanza territoriale - Analisi dei flussi di cassa: Esercizio 2014". Dalle tabelle emerge in particolare che la spesa per i beni e servizi (dalla cancelleria alla benzina) è salita da 128 a 135 miliardi (+3 miliardi per gli enti locali e +7 miliardi per le aziende sanitarie), i trasferimenti agli enti di previdenza da 309 a 318 miliardi e quelli alle Regioni da 131 a 139 miliardi. La spesa complessiva dunque passa da 821,5 miliardi nel 2012 agli 838,1 dello scorso anno con un aumento in termini assoluti di 16,6 miliardi di euro.

ISPE è intervenuta sui tagli al Fondo sanitario nazionale

Roma, 27 lug. (AdnKronos) - L'efficientamemento del Servizio sanitario nazionale "deve rimanere una priorità per il governo e Gutgeld sembra aver individuato alcuni aspetti fondamentali di questo processo". Ne è convinto Francesco Macchia, presidente dell'Istituto per la promozione dell'etica in Sanità-Ispe, che commenta così le affermazioni del commissario per la spending review Yoram Gutgeld. Ma perMacchia "la vera sostenibilità del sistema non può essere cercata che nel contrasto alla corruzione, fenomeno endemico che rifugge ad ogni formula di ottimizzazione" perchè "i tagli al Fondo sanitario nazionale non preoccupano i corrotti né i corruttori", gli sprechi invece "vanno combattuti mettendo in circolo anticorpi e verifiche rigorose per prevenire e reprimere la corruzione". "Un investimento sulla qualità del nostro Ssn che non si esaurirebbe nello spazio di un anno finanziario ma che, al contrario, -evidenzia Macchia- apporterebbe sicuri risparmi nel lungo periodo". Combattendo la corruzione e gli sprechi ad essa connessi "si può maturare un risparmio pari a 5 miliardi di euro" dice ancora il presidente di Ispe, ma "è importante che queste risorse vengano poi mantenute e reinvestite nel sistema sanitario, perché questa eccellenza del nostro Paese non è più in grado di sostenere ulteriori tagli". 

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