Home » News & info

News & info

Blitz nella sanità a Napoli

24 febbraio 2017 Nuovo blitz nella sanità a Napoli. ISPE Sanità ribadisce importanza di una rivoluzione culturale e avvia una Scuola d’integrità a Napoli

Buone pratiche: l'ASL NAPOLI3 SUD di Torre del Greco avvia  un accordo di formazione con ISPE Sanità per i suoi dipendenti

 

Roma, 24 febbraio 2017 - 55 arresti e 94 indagati, tra medici e operatori sanitari, nella maxi indagine dei Carabinieri e NAS di Napoli all’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Eppure le buone pratiche sul territorio esistono e il processo di rivoluzione culturale verso una sanità più trasparente e giusta parte proprio dalla Campania.  E’ il caso dell’ASL NAPOLI3 SUD che ha avviato un accordo con ISPE Sanità, l’Istituto che si occupa di promuovere l’etica in sanità. Prende infatti il via il 28 febbraio dall’ ASL di Torre del Greco la prima esperienza in Italia della Scuola di integrità con l’obiettivo di ridurre il rischio di corruzione nelle strutture che amministrano ed erogano servizi sanitari per prevenire ed abbattere sprechi, inefficienze ed eventi corruttivi.

Due mesi di incontri formativi, verifiche tecniche e analisi condivise, assieme a 70 dipendenti dell’Azienda Napoli3 SUD per restituire valore alle motivazioni etiche su cui si fonda il comportamento quotidiano dei singoli professionisti al fine di garantire la migliore assistenza sanitaria possibile ai cittadini e l’utilizzo più appropriato dei fondi per la sanità.

 “Il nostro obiettivo è ideare e attuare programmi formativi che incoraggino la pratica dell’etica pubblica e riducano il rischio di corruzione nelle strutture sanitarie - sottolinea Francesco Macchia, Presidente ISPE Sanità -La formazione è lo strumento più idoneo a promuovere un cambiamento culturale, ma deve innestarsi su comportamenti organizzativi e individuali che gli operatori del servizio pubblico riconoscano come propri” – conclude Macchia.

“L’intervento formativo intende costruire una metodologia basata sui cosiddetti ‘real-life scenario’, cioè su scenari reali, rilevanti, dove è richiesta una competenza non solo professionale ma anche e soprattutto etica. Lavorando sulla consapevolezza delle persone – conclude Di Rienzo, fondatore di @spazioetico e promotore della scuola– e riflettendo con loro sui dilemmi etici che contrappongono etica individuale e etica pubblica, il nostro progetto formativo consente di recuperare gli aspetti che stimolano la Responsabilità, l’Impegno e la motivazione di ciascuno, salvaguardando l’integrità dei propri Valori nel contesto dell’etica pubblica”.

Prima Scuola di Integrità per i dipendenti di azienda

26 febbraio 2017 Al via il 28 febbraio la prima Scuola di integrità per i dipendenti dell’azienda, organizzata dall’Istituto per la promozione dell’etica in sanità per prevenire ed abbattere sprechi, inefficienze ed eventi corruttivi

 

Sarà l’ASL NAPOLI3 SUD l’apripista per il riscatto etico del Servizio Sanitario Nazionale, un patrimonio da tutelare in una rinnovata alleanza tra vertici aziendali, personale medico e sanitario e cittadini.

Prende infatti il via il 28 febbraio a Torre del Greco la prima esperienza in Italia della Scuola di integrità messa in campo dall’Istituto per la promozione dell’etica in sanità (www.ispe-sanita-it).

Due mesi di incontri formativi, verifiche tecniche e analisi condivise, assieme a 70 dipendenti dell’Azienda Napoli3 SUD per restituire valore alle motivazioni etiche su cui si fonda il comportamento quotidiano dei singoli professionisti al fine di garantire la migliore assistenza sanitaria possibile ai cittadini e l’utilizzo più appropriato dei fondi per la sanità.

Un percorso teso a sviluppare quei processi organizzativi di prevenzione e di controllo volti ad eliminare le aree di arbitrio che sono il terreno più fertile per sprechi, inefficienze ed eventi corruttivi.

Concetti, competenze e principi dell’integrità e della prevenzione di sprechi e corruzione si consolidano così nella cassetta degli attrezzi dei dipendenti dell’azienda.

“Qualche settimana fa - ricorda il direttore generale Antonietta Costantini - la nostra ASL Napoli3 Sud ha adottato con delibera n. 49 del 31 gennaio 2017 il Piano Triennale Prevenzione della corruzione e della Trasparenza per gli anni 2017, 2018, 2019, visibile nella sezione amministrazione trasparenza del sito internet aziendale. Il nuovo Piano - prosegue Costantini - si pone l’obiettivo di programmare e integrare in modo più incisivo e sinergico la materia della trasparenza e dell'anticorruzione. In questa direzione, s’inquadra il potenziamento della formazione, indirizzata a stabilire un dialogo con le risorse già esistenti ed orientarle in senso etico”.

“Non dimentichiamo che tra gli aspetti più significativi e in piena coerenza con le recenti disposizioni dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), c’è la scelta aziendale – sottolinea la responsabile della Prevenzione della Corruzione - Tutela, Trasparenza e Comunicazione dell’ASL NAPOLI3 SUD, Angela Improta - di inserire gli obiettivi del piano della prevenzione della corruzione e del programma della trasparenza all’interno del piano della performance e, quindi, di conseguenza, collegarli alla valutazione del risultato.”

“La promozione dell’Etica Pubblica in Sanità è lo strumento più idoneo a promuovere un cambiamento culturale, ma deve innestarsi su comportamenti organizzativi e individuali che gli operatori del servizio pubblico riconoscano come propri – sottolinea Massimo di Rienzo, responsabile scientifico per la formazione ISPE Sanità e promotore della Scuola - Ideare e attuare programmi formativi che incoraggino la pratica dell’etica pubblica e riducano il rischio di corruzione nelle strutture che amministrano ed erogano servizi sanitari – ASL, AO, ASST, ASP – diventa essenziale per ridurre gli sprechi in sanità e arginare il fenomeno della selezione avversa.”

I contenuti messi a punto dalla squadra di formatori di ISPE Sanità vanno dalla formazione valoriale ai modelli organizzativi e ai processi di controllo, dall’analisi delle procedure di appalto all’applicazione della L. 190/2012 fino alle norme sulla trasparenza e al valore della comunicazione come reputazione. Il programma si inscrive nelle attività funzionali agli adempimenti delle attività per la trasparenza e la prevenzione della corruzione.

“L’intervento formativo intende costruire una metodologia basata sui cosiddetti ‘real-life scenario’, cioè su scenari reali, rilevanti, dove è richiesta una competenza non solo professionale ma anche e soprattutto etica. Lavorando sulla consapevolezza delle persone – conclude Di Rienzo, fondatore di @spazioetico – e riflettendo con loro sui dilemmi etici che contrappongono etica individuale e etica pubblica, il nostro progetto formativo consente di recuperare gli aspetti che stimolano la Responsabilità, l’Impegno e la motivazione di ciascuno, salvaguardando l’integrità dei propri Valori nel contesto dell’etica pubblica”.

 

Come sono cambiati gli strumenti e le modalità del malaffare

Mariuoli della sanità - 25 anni da Tangentopoli

 14 giugno 2017 Il 15 e 16 giugno Roma capitale europea della lotta agli sprechi e al malaffare

Etica, trasparenza, merito. Sono queste le leve per prevenire e combattere la corruzione - soprattutto in sanità - dove in gioco c’è, oltre al bene pubblico, la vita stessa delle persone.

Esattamente 25 anni iniziava la stagione di Mani pulite con la scoperta, e non è un caso, di una mazzetta sanitaria pagata alla struttura sociosanitaria Pio Albergo Trivulzio di Milano.

Il videosocial preparato per l’occasione - non è una commemorazione - perché si commemorano i defunti - e la corruzione è più che mai viva e attuale. Ma è l’occasione per analizzare come siano cambiati gli strumenti e le modalità del malaffare. Un tema che - come i grandi fenomeni del nostro tempo – non può essere affrontato all’interno del Paese ma deve trovare strategie e strumenti di prevenzione e di controllo comuni e il più possibile globali.

“Mariuoli della sanità, oggi come allora. – sottolinea Francesco Macchia, Presidente dell’Istituto per la promozione dell’etica in sanità, ISPE Sanità - Forse sono cambiati i metodi ma la corruzione è sempre lì. Lo dimostrano oggi i 50 rinvii a giudizio per appalti truccati a Modena, l’indagine della Guardia di Finanza all’ASL di Imperia per liste d’attesa parallele, l’inchiesta “Operazione Piramide” avviata presso l’Ospedale San Camillo – Forlanini di Roma, sempre per appalti truccati, solo per citare i casi più recenti”.

“Per questa ragione, come rappresentati per l’Italia del network europeo contro le frodi e la corruzione in sanità (EHFCN.org) – prosegue Macchia - abbiamo organizzato per il 15 e 16 giugno a Roma un summit delle organizzazioni e delle istituzioni che in tutta Europa lottano contro il malaffare ai danni della salute dei cittadini. Presenteremo il nuovo Rapporto europeo sul fenomeno che, solo in Italia, sottrae alle cure dei cittadini circa 6 miliardi di euro ogni anno”.

“La strada della formazione etica applicata ai modelli organizzativi e affiancata da una puntuale e costante sensibilizzazione verso i cittadini – conclude il Presidente di ISPE Sanità - risulta ormai irrinunciabile per salvaguardare il patrimonio di civiltà che è il nostro Servizio Sanitario Nazionale; ed è una guerra che si può vincere solo se la si combatte a livello comunitario con un coinvolgimento consapevole dei professionisti e di tutti i cittadini”.

Carenze organizzative in cui si annida il malaffare

L’episodio di Nola figlio delle carenze organizzative in cui si annida il malaffare

Roma, 11 gennaio 2017 - Intervenire in modo organico su sprechi e corruzione in sanità è la via necessaria per il recupero di risorse finanziarie da destinare a un’assistenza sanitaria più efficiente. Lo afferma, in modo autorevole e definitivo, il nuovo rapporto dell’OCSE Tackling Wasteful Spending on Health che fa il punto su come incidere contro la malagestio e i reati corruttivi che sottraggono risorse alla salute, un fenomeno diffuso in quasi tutti i sistemi sanitari nel mondo. Secondo l’OCSE, tra sprechi, inefficienze e corruzione i sistemi sanitari spendono male fino ad un quinto delle risorse: in Europa si buttano via 2 euro su 10. In particolare, si usano pochi farmaci generici, si effettuano troppi parti cesarei, si accettano ricoveri inutili e accessi anomali al pronto soccorso. Un paziente su dieci nei Paesi OCSE, poi, è inutilmente danneggiato presso il punto di cura e ciò costringe a impiegare altre risorse per correggere errori prevenibili.

“Non possiamo che accogliere con soddisfazione e con altrettanta preoccupazione – sottolinea Francesco Macchia, presidente di ISPE-Sanità, l’Istituto per la promozione dell’etica in sanità che studia il fenomeno della corruzione in sanità proponendo strumenti e sistemi per contrastarla efficacemente – il monito proveniente da OCSE. La soddisfazione sta nel veder confermati quegli aspetti della sanità pubblica che ISPE-Sanità aveva sottolineato come problematici – sprechi e corruzione – per una sanità finalmente responsabile ed ovunque efficiente. Preoccupazione – continua Macchia – poiché il recentissimo dramma assistenziale vissuto a Nola dettato dall'emergenza, impone un ripensamento improcrastinabile dei modelli organizzativi di erogazione delle prestazioni sanitarie sul territorio, da incardinare sulla lotta a sprechi e corruzione. Certamente bisogna conoscere il territorio, profilare il suo bacino d'utenza, coordinare e condividere in rete i dati provenienti dalle diverse strutture sanitarie presenti: solo così si può iniziare una pianificazione che consenta di attuare i Lea e soprattutto individuare i bisogni di cura dei cittadini, calibrando l'offerta sanitaria. I pazienti riversi a terra e sottoposti a cure mediche a Nola sono il sintomo più evidente di questa deriva in cui medici e professionisti fanno sì del proprio meglio ma trascurano di contribuire a risalire alle cause prime di questi fenomeni. Ripensare, e presto, i modelli organizzativi avviando processi di controllo e di formazione etica del personale volti allo sviluppo delle aziende e al miglioramento dei servizi sanitari consente di contenere lo spreco di risorse e ridurre gli spazi di arbitrio e di inefficienza in cui la corruzione si annida a ogni livello. Questo al fine di tutelare la salute dei cittadini, i loro diritti, e l’impianto universalistico del Servizio Sanitario Nazionale, affinché funzioni bene, sempre e ovunque”.

Sarà proprio questo uno dei focus intorno ai quali ruoterà la partecipazione attiva di cittadini, istituzioni e personale sanitario in occasione della seconda “Giornata Nazionale contro la Corruzione in Sanità per la salvaguardia del SSN” che, nell’ambito del progetto comune “Curiamo la corruzione”, si terrà a Roma il prossimo 6 aprile.

 

 

 

ISPE-Sanità rappresenterà l'Italia nello European Healthcare Fraud & Corrupution

22 Giugno 2016 ISPE-Sanità rappresenterà l'Italia nello European Healthcare Fraud & Corrupution Network-EHFCN. Un organismo internazionale che vede la partecipazione dei ministeri della Salute di diversi Paesi europei, di autorità regolatorie pubbliche e di agenzie governative incaricate di contrastare i reati contro i sistemi sanitari e le assicurazioni. "Forti del lavoro svolto negli ultimi anni vogliamo fare ancora di più per difendere il nostro Servizio Sanitario Nazionale, un'eccellenza che deve essere messa al riparo dalle azioni criminali di corrotti e corruttori: azioni che pesano poco meno di 6 miliardi di euro sul bilancio dello Stato e delle Regioni”. Francesco Macchia, presidente dell'Istituto per la Promozione dell'Etica in Sanità, annuncia l'ingresso dell'organizzazione all'interno dell'EHFCN. Lo fa da Lisbona, dove ISPE-Sanità sta partecipando allo 'Open house' organizzato da EHFCN (23-24 giugno 2016). L'appuntamento ospitato nella capitale portoghese è un'occasione per fare il punto sul contrasto della corruzione in Italia e capire quali siano le strategie messe in campo nel resto del Vecchio Continente. “I vertici dell'organismo internazionale hanno valutato molto positivamente quanto fatto da ISPE-Sanità – spiega Macchia – Il nostro 'Libro bianco sulla corruption in Sanità' ha riscosso particolare apprezzamento per il suo approccio multidisciplinare. Allo stesso modo ha riscosso successo la scelta di puntare sull'etica di sanità pubblica e sulla valorizzazione delle professionalità impiegate nelle aziende sanitarie. Ottimo giudizio anche per le collaborazioni con altre organizzazioni e per una strategia di azione valutata come agile e innovativa”. “L'ingresso ufficiale tra i ranghi di EHFCN rappresenta solo un primo passo – conclude il presidente di ISPE-Sanità – vogliamo infatti rinnovare il nostro impegno per raggiungere altri importanti risultati. L'Italia deve ancora fare molto per prevenire con maggiore efficacia la corruzione. Non ci si illuda che le ultime novità normative in materia di appalti e contratti pubblici siano sufficienti. Troppe regole - se non coniugate con uno strutturale intervento culturale di recupero di etica tra gli operatori e della funzione di controllo sociale tra i cittadini - rischiano di essere un assist per chi vuole continuare ad attentare alla vita di malati e cittadini”. 

Lo European Healthcare Fraud & Corrupution network-EHFCN è l'unica organizzazione internazionale europea interamente dedicata al contrasto e alla prevenzione della corruzione e delle frodi in ambito sanitario. Fondata nel 2005, ne fanno parte ministeri e agenzie pubbliche di dodici Stati europei. Il suo scopo principale è quello di contrastare i reati a danno dei sistemi sanitari attraverso un potenziamento delle strategie messe in campo e un affinamento delle normative vigenti. Ha sede a Bruxelles e si finanzia esclusivamente con i contributi degli iscritti.

ETICA & SANITÀ

partner di

partner di - ETICA & SANITÀ