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Storia dell'istituto

ISPE-Sanità è una organizzazione no-profit, libera ed indipendente, laica ed apolitica.

I soci fondatori sono un gruppo di professionisti della Sanità (medici, farmacisti, giornalisti, ricercatori ed esperti) mossi dalla comune consapevolezza che, in mancanza di una rapida sterzata, il nostro Servizio Sanitario è destinato a dissolversi sotto la scure di riforme che, con l’obiettivo ideale di migliorarne l’efficienza, ne minano l’universalità ed i principi fondanti. Per ISPE-Sanità il traino di questa sterzata può e deve essere la promozione dell’Etica individuale in ciascun operatore sanitario.

Motori e controllori dell’attività dell’Istituto sono due Comitati di altissimo profilo che riuniscono le migliori e più alte professionalità riguardo Etica & Sanità:

•Il Comitato Etico rappresenta il massimo organo consultivo e di garanzia dell’associazione ed ha compito di indirizzo e controllo su tutta la sua attività.

•Il Comitato Scientifico ha un ruolo fortemente tecnico ed operativo e è il vero propulsore dell’attività dell'Istituto.

La nostra Mission è la promozione di comportmenti etici e responsabili nel maggior numero di operatori della Sanità quale chiave per la difesa ed il rilancio del SISTEMA SANITARIO per fare di esso un MODELLO PER UNA NUVA SOCIETA' fondata su un ritrovato e rinnovato PATTO ETICO. Obiettivo specifico della nostra azione è l'Etica di Sanità Pubblica definita come l'identificazione, l'analisi e la soluzione dei problemi etici che si manifestano nella pratica e nella ricarca di sanità pubblica. Il nome ISTITUTO, che l'associazione si è data, intende esprimere un profilo orientato alla ricerca e ad una mission alta di interesse pubblico. Oggetto della nostra Mission è il contrasto su più piani di intervento della: 

 

CORRUZIONE E CORRUPTION

Una definizione classica della corruzione è: “Utilizzo del potere a fini personali”. Tuttavia, proprio per la sua caratteristica mutante, questa definizione non ne descrive più tutti gli aspetti, che devono essere analizzati in un quadro più ampio. Il termine anglosassone corruption ha un significato più esteso. Nel caso della Sanità, include elementi quali:

- Sprechi nella gestione pubblica.

- Utilizzo improprio e/o improduttivo dei fondi pubblici.

- Mortificazione delle competenze professionali.

- Inserimenti eccessivi di personale per voto di scambio.

- Utilizzo di norme non etiche, quali la disincentivazione di segnalazioni di illeciti.

- Implementazione di modelli organizzativi inefficienti.

- Coincidenza dei ruoli Controllante – Controllato, assenza di processi di Auditing esterni e indipendenti, di membri esterni e stakeholder negli Organi e del metodo di Zero Base Budgeting nella pianificazione.
 
In sintesi, ISPE-Sanità concentrerà la sua attività sui fenomeni di CORRUPTION
 
 
I PRINCIPII ISPIRATORI DI ISPE SANITA'

a) I 7 principi etici di TAVISTOCK

Il punto di partenza del nostro lavoro saranno i principi etici che tra il 1999 ed il 2000 un gruppo di esperti anglosassoni, detto "Gruppo di Tavistock", ha delineato per coloro che operano in sanità ed a tutela della salute. Questi principi si differenziano dai codici deontologici/etici in quanto non direttamente riconducibili ai singoli ambiti della Sanità.

1. Diritti: I cittadini hanno diritto alla salute e alle conseguenti azioni a sua tutela.

2. Equilibrio: La cura del singolo paziente è centrale, ma anche la salute e gli interessi della collettività vanno tutelati. In altri termini non si può evitare il conflitto tra interesse dei singoli e interesse della collettività.

3. Visione olistica del paziente: Significa prendersi cura di tutti i suoi problemi e assicurargli continuità di assistenza.

4. Collaborazione: Collaborazione degli operatori della sanità tra loro e con il paziente, con il quale è indispensabile stabilire un rapporto di partenariato.

5. Miglioramento: Non è sufficiente fare bene, dobbiamo fare meglio, accettando il nuovo e incoraggiando i cambiamenti migliorativi, visto che ogni sistema sanitario soffre di "overuse, underuse, misuse" delle prestazioni.

6. Sicurezza: Il principio moderno di "primum non nocere" significa lavorare per massimizzare i benefici delle prestazioni, minimizzare i danni e ridurre gli errori in medicina.

7. Onestà, trasparenza, affidabilità: rispetto della dignità personale sono essenziali a qualunque sistema sanitario e a qualunque rapporto tra medico e paziente.

b) Il pensiero di Amartya Sen

Il Premio Nobel 1998 per l’Economia Amartya Sen, nel suo libro «Etica ed economia», dimostra l’impossibilità di adottare un approccio esclusivamente ingegneristico all’economia senza evitare il collasso.

L’opera di Sen ha radici antiche nel pensiero filosofico ed economico. Aristotele sosteneva che l’economia senza etica finisce per fallire o creare conseguenze sociali critiche. Ancora prima, Platone vedeva l’etica come base del sistema democratico. In proposito, anche il pensiero orientale è ricco di spunti importanti.

Nella sua opera, Sen esamina il principio noto come “Ottimo di Pareto”, uno dei cardini del liberismo: “Un sistema economico trova da sé la configurazione più efficace ed efficiente, cioè ottima”. Il concetto è ancora valido per le imprese, che devono trovare un equilibrio fra salari, costi industriali, fatturato e tasse. Considerando sia l’attuale quadro globalizzato, in cui gli scenari politici e sociali sono cambiati, sia teorie economiche e matematiche recenti, Sen dimostra che l’Ottimo Paretiano non è una verità assoluta ma uno dei possibili equilibri tra forze differenti e non necessariamente il migliore.

Il pensiero di Sen è spesso riassunto in una o entrambe le espressioni seguenti: “L’etica immorale conduce al collasso del modello di sviluppo”, “I mercati privi di una guida morale favoriscono la corruzione e situazioni socialmente critiche”.

c) La vision di Atul Gawande 

Atul Gawande, nato a Brooklyn, NY, 1965 – è un importante medico e giornalista/scrittore statunitense. È chirurgo generale e chirurgo endocrino presso il Brigham and Women’s Hospital  (Boston, Massachusetts) e direttore del Centro di Chirurgia e Salute pubblica del medesimo ospedale. È anche professore associato presso la Harvard School of Public Health e la Harvard Medical School.  Ha scritto su medicina e salute pubblica sul New Yorker e sullo SlateI suoi pezzi – spesso tradotti in italiano e pubblicati sul settimanale Internazionale - sono stati raccolti nei libri Salvo Complicazioni (Fusi Orari Internazionale ed. 2005), Con Cura (Einaudi ed., 2008), Checklist (Einaudi ed., 2011)Dal 2006 Gawande è incaricato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di redigere le nuove checklist per la sicurezza del paziente chirurgico; da qui l’idea di pubblicare The Checklist Manifesto: How to Get Things Right.

Il Presidente

Il Presidente - ETICA & SANITÀ

Francesco Macchia è un profondo conoscitore del settore sanitario avendolo vissuto dall'interno in molte delle sue componenti. E' adesso partner del Centro Studi Parlamentari NOMOS e docente di marketing farmaceutico presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

Dopo la laurea in Farmacia, un'esperienza da assistente parlamentare in Commissione Affari Sociali, un dottorato in farmacoeconomia ed un master in management sanitario, è stato responsabile marketing di una multinazionale farmaceutica ed, in seguito, direttore editoriale della testata di politica sanitaria e farmaceutica AboutPharma.

Proprio gli oltre tre anni trascorsi ad AboutPharma ad "osservare" il settore sanitario lo hanno avvicinato alle tematiche della corruption sanitaria e convinto della necessità di promuovere l'etica quale unica possibile soluzione alle inefficienze sistematiche del nostro sistema sanitario. Da qui l'impegno in ISPE-Sanità. 

Il Segretario generale

Il Segretario generale - ETICA & SANITÀ

Fabio Fantoni è giornalista pubblicista, ufficio stampa da 27 anni, responsabile organizzazione eventi. Dopo un’esperienza di due anni in agenzia pubblicitaria, ha lavorato per cinque anni in radio alla Rai, come conduttore e redattore di programmi d’intrattenimento culturale e musicale. Dopo gli studi di Fisica e la laurea in Lettere, si è specializzato in Semiotica agli inizi degli anni Ottanta e, negli anni Novanta, in comunicazione della scienza a Trieste.  

Ha sviluppato la sua professionalità di comunicatore, media relations, ideazione e direzione eventi in diverse aree del sapere e del management aziendale in campo culturale e scientifico. Dal 1992, è responsabile della comunicazione e dell’organizzazione eventi presso una fondazione d’impresa - tra questi, anche corsi ECM e FCP.  

In particolare, oltre all'ambito specificamente medico-scientifico, ha prestato la sua opera presso alcuni consigli nazionali d’ordine professionale, il settore dell’estetica e del wellness, quello dell’alimentare e del cooking, le fondazioni culturali e d’impresa, canali distributivi, enti no-profit, mostre e art exhibition, il mondo internazionale della diplomazia, l'editoria e la politica.  

Dal 2010 ha sviluppato un interesse per la comunicazione verso le Malattie Rare, con attenzione al mondo scientifico e alle associazioni di pazienti. Nel 2012, ha contribuito a fondare ISPE

 

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