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News sulla corruzione

Whistleblowing, ora è legge

Esulta ISPE-Sanità. Pd e M5S: «Giornata storica per la lotta alla corruzione»

(Da l'Espresso) La Camera approva la proposta con 357 i voti favorevoli, 46 i contrari, 15 gli astenuti. Prevista la tutela di chi segnala illeciti sul posto di lavoro nel pubblico interesse.

La Camera ha approvato la legge sul Whistleblowing che riguarda la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato. Sono stati 357 i voti favorevoli, 46 i contrari, 15 gli astenuti. 
Nella legge approvata a Montecitorio è prevista la tutela dell'identità del segnalante, oltre alla garanzia di nessuna ritorsione sul lavoro e tantomeno di atti discriminatori. Nello specifico il dipendente, pubblico o privato che sia, che segnala all'Autorità nazionale anticorruzione o all'autorità giudiziaria condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza non potrà essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito. E in caso il dipendente venisse discriminato, spetterà al datore di lavoro dimostrare che le misure adottate sono state motivate da ragioni estranee alla segnalazione di illeciti.
La legge ha comunque dei punti deboli. Manca un fondo di tutela che supporti i segnalanti nelle spese legali. Così come non è prevista una protezione totale della loro identità, che potrebbe essere svelata durante il procedimento giudiziario. Infine sono previste solamente tutele parziali per i lavoratori del settore privato.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/15/news/whistleblowing-ora-e-legge-pd-e-m5s-giornata-storica-per-la-lotta-alla-corruzione-1.314340

Omninapoli-Sanità, M5S: Arresto Manager, Cardarelli è punta Iceberg

 Omninapoli-SANITÀ, M5S: ARRESTO MANAGER CARDARELLI È PUNTA ICEBERG (OMNINAPOLI)

Napoli, 08 NOV - "La notizia degli arresti domiciliari per Ciro Verdoliva,
manager dell'ospedale Cardarelli e commissario dell'ospedale del Mare di
Napoli, disposti dalla DDA partenopea per corruzione e abuso sugli appalti, non
ci coglie di sorpresa. Proprio la settimana scorsa abbiamo depositato una
risoluzione in commissione Affari Sociali che denunciava chiaramente i
conflitti d'interesse e l'incompatibilità proprio di Verdoliva. Nella nostra
risoluzione chiedevamo l'intervento del Ministero della Sanità e dell'Anac
proprio per evidenti conflitti d'interesse che sorgevano nella duplice veste di
manager e commissario, soprattutto nella gestione del personale e degli
appalti". Così i deputati del MoVimento 5 Stelle Luigi Gallo e Dalila
Nesci, i quali sottolineano come: "Questo filone dell'inchiesta Consip
crediamo che sia solo agli inizi. In gioco c'è la salute dei cittadini napoletani che non può essere
messa sempre a rischio per interessi personali. La magistratura deve fare il
suo corso e darà le dovute risposte, ma era ben chiaro ed evidente
l'incompatibilità dei due ruoli assunti da Verdoliva. Il presidente De Luca,
che lo aveva nominato, deve dunque più di una spiegazione rispetto alle scelte
compiute. Noi abbiamo sempre, duramente, criticato la norma fatta ad personam
proprio per De Luca che concentra nelle mani dei governatori delle Regioni
super poteri in sanità, senza che venga previsto alcun contrappeso o adeguate
forme di controllo sul loro operato. Nomine di personaggi dubbi in posizione
chiave della PA sono il disastroso risultato di questo sciagurato Governo"

 

 

Corruzione, sanità a rischio. E il Fvg è tra le regioni meno virtuose

La metà delle Regioni non è in regola con il piano anticorruzione nella Sanità. A dirlo è il report Curiamo la corruzione, coordinato da Transparency International Italia, in partnership con Censis, Ispe Sanità e Rissc. I dati, raccolti attraverso un'indagine che ha coinvolto Aziende sanitarie locali, Aziende ospedaliere, Aziende integrate e Istituti di ricerca pubblici, sono stati presentati nel corso della seconda Giornata nazionale contro la corruzione in Sanità. Il quadro che ne emerge è abbastanza chiaro: al di là dei singoli episodi, il sistema anticorruzione nella sanità italiana ha fatto notevoli progressi, ma c'è ancora tanta strada da fare.

In Fvg la valutazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza ha raggiunto 4,4 punti su una scala che va da zero a otto e risulta, assieme a Lombardia e Puglia, la regione con la peggiore performance in termini di percentuale (20%) di piani insufficienti delle strutture sanitarie regionali. Sono passati quasi cinque anni dall'approvazione della legge anticorruzione 190/2012, la cosiddetta legge Severino, eppure la percezione che hanno la maggior parte dei responsabili anticorruzione delle strutture sanitarie pubbliche è che la situazione in sanità sia rimasta stabile.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/corruzione_sanita_friuli_venezia_giulia-2455550.html

L'Anac ha presentato la sua relazione annuale. Scaricala qui

Il 14 luglio 2016 il presindente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato al Senato la relazione annuale sull'attività svolta dall'Anac. Il magistrato ha confermato come la sanità sia un comparto ad alto tasso di corruzione. Grazie alla collaborazione con Agenas è stato possibile individuare alcuni settori particolarmente sensibili come la farmaceutica o l'attività intramoenia. Elementi che erano già stati indicati nel nostro "Libro bianco sulla corruption in Sanità" (scaricabile cliccando sull'apposita sezione del nostro sito).

La relazione ripercorre anche attività inerenti l'amministrazione del Servizio sanitario nazionale. Cantone ha ritenuto molto significativo il commissariamento dell'Ospedale israelitico di Roma. Importantissimo, sempre secondo il magistrato campano, anche l'istituto del whistleblowing che - in ogni caso - deve essere potenziato e reso più definito nell'ambito della normativa relativa all'organizzazione del pubblico impiego. Anche per questo motivo, stiamo lavorando sul suo funzionamento e sul suo potenziamento nell'ambito del progetto "Curiamo la corruzione": iniziativa che coinvolge alcune Asl "pilota" su tutto il territorio nazionale.

Scarica qui il rapporto dell'Anac

Al Senato un ordine del giorno contro la corruzione firmato Paola Taverna (M5S)

La commissione Sanità del Senato ha approvato un ordine del giorno sul contrasto della corruzione presentato da Paola Taverna. Il provvedimento depositato dall'esponente pentastellata era connesso all'esame del disegno di legge contenente “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale”.
La senatrice romana chiede all'esecutivo di impegnarsi nella lotta contro la corruzione in sanità anche esaltando il ruolo degli Ordini e dei Collegi che rappresentano e riuniscono chi esercita una professione sanitaria. La Taverna ritiene infatti che, essendo gli Ordini enti pubblici a tutti gli effetti, siano obbligati a collaborare fattivamente nel contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione così come imposto dalla legge Severino.

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