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Mission e principi ispiratori

Documento Programmatico

La nostra Mission è la promozione di comportamenti etici e responsabili nel maggior numero di operatori della Sanità quale chiave per la difesa ed il rilancio del SISTEMA SANITARIO per fare di esso un MODELLO PER UNA NUOVA SOCIETA’ fondata su un ritrovato e rinnovato PATTO ETICO.


Obiettivo specifico della nostra azione è l'Etica di Sanità Pubblica definita come "l'identificazione, l'analisi e la soluzione dei problemi etici che si manifestano nella pratica e nella ricerca di sanità pubblica".


Il nome ISTITUTO, che l’associazione si è data, intende esprimere un profilo orientato alla ricerca ed ad una mission alta di interesse pubblico.


Scaricabile di seguito il DOCUMENTO PROGRAMMATICO di ISPE-Sanità

I 7 principi etici di TAVISTOCK

Il punto di partenza del nostro lavoro saranno i principi etici che tra il 1999 ed il 2000 un gruppo di esperti anglosassoni, detto "Gruppo di Tavistock", ha delineato per coloro che operano in sanità ed a tutela della salute. Questi principi si differenziano dai codici deontologici/etici in quanto non direttamente riconducibili ai singoli ambiti della Sanità.

1. Diritti: I cittadini hanno diritto alla salute e alle conseguenti azioni a sua tutela.

2. Equilibrio: La cura del singolo paziente è centrale, ma anche la salute e gli interessi della collettività vanno tutelati. In altri termini non si può evitare il conflitto tra interesse dei singoli e interesse della collettività.

3. Visione olistica del paziente: Significa prendersi cura di tutti i suoi problemi e assicurargli continuità di assistenza.

4. Collaborazione: Collaborazione degli operatori della sanità tra loro e con il paziente, con il quale è indispensabile stabilire un rapporto di partenariato.

5. Miglioramento: Non è sufficiente fare bene, dobbiamo fare meglio, accettando il nuovo e incoraggiando i cambiamenti migliorativi, visto che ogni sistema sanitario soffre di "overuse, underuse, misuse" delle prestazioni.

6. Sicurezza: Il principio moderno di "primum non nocere" significa lavorare per massimizzare i benefici delle prestazioni, minimizzare i danni e ridurre gli errori in medicina.

7. Onestà, trasparenza, affidabilità: rispetto della dignità personale sono essenziali a qualunque sistema sanitario e a qualunque rapporto tra medico e paziente.

Il pensiero di Amartya Sen

Il Premio Nobel 1998 per l’Economia Amartya Sen, nel suo libro «Etica ed economia», dimostra l’impossibilità di adottare un approccio esclusivamente ingegneristico all’economia senza evitare il collasso.

L’opera di Sen ha radici antiche nel pensiero filosofico ed economico. Aristotele sosteneva che l’economia senza etica finisce per fallire o creare conseguenze sociali critiche. Ancora prima, Platone vedeva l’etica come base del sistema democratico. In proposito, anche il pensiero orientale è ricco di spunti importanti.

Nella sua opera, Sen esamina il principio noto come “Ottimo di Pareto”, uno dei cardini del liberismo: “Un sistema economico trova da sé la configurazione più efficace ed efficiente, cioè ottima”. Il concetto è ancora valido per le imprese, che devono trovare un equilibrio fra salari, costi industriali, fatturato e tasse. Considerando sia l’attuale quadro globalizzato, in cui gli scenari politici e sociali sono cambiati, sia teorie economiche e matematiche recenti, Sen dimostra che l’Ottimo Paretiano non è una verità assoluta ma uno dei possibili equilibri tra forze differenti e non necessariamente il migliore.

Il pensiero di Sen è spesso riassunto in una o entrambe le espressioni seguenti: “L’etica immorale conduce al collasso del modello di sviluppo”, “I mercati privi di una guida morale favoriscono la corruzione e situazioni socialmente critiche”.

Corruzione e Corruption

Una definizione classica della corruzione è: “Utilizzo del potere a fini personali”. Tuttavia, proprio per la sua caratteristica mutante, questa definizione non ne descrive più tutti gli aspetti, che devono essere analizzati in un quadro più ampio.

Il termine anglosassone corruption ha un significato più esteso. Nel caso della Sanità, include elementi quali:

- Sprechi nella gestione pubblica.

- Utilizzo improprio e/o improduttivo dei fondi pubblici.

- Mortificazione delle competenze professionali.

- Inserimenti eccessivi di personale per voto di scambio.

- Utilizzo di norme non etiche, quali la disincentivazione di segnalazioni di illeciti.

- Implementazione di modelli organizzativi inefficienti.

-Coincidenza dei ruoli Controllante – Controllato, assenza di processi di Auditing esterni e indipendenti, di membri esterni e stakeholder negli Organi e del metodo di Zero Base Budgeting nella pianificazione.
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L’ISPE-Sanità concentrerà la sua attività

sui fenomeni di CORRUPTION

La vision di Atul Gawande

 Atul Gawande, nato a Brooklyn, NY, 1965 – è un importante medico e giornalista/scrittore statunitense. È chirurgo generale e chirurgo endocrino presso il Brigham and Women’s Hospital  (Boston, Massachusetts) e direttore del Centro di Chirurgia e Salute pubblica del medesimo ospedale. È anche professore associato presso la Harvard School of Public Health e la Harvard Medical School.  Ha scritto su medicina e salute pubblica sul New Yorker e sullo Slate. I suoi pezzi – spesso tradotti in italiano e pubblicati sul settimanale Internazionale - sono stati raccolti nei libri Salvo Complicazioni (Fusi Orari Internazionale ed. 2005), Con Cura (Einaudi ed., 2008), Checklist (Einaudi ed., 2011). Dal 2006 Gawande è incaricato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di redigere le nuove checklist per la sicurezza del paziente chirurgico; da qui l’idea di pubblicare The Checklist Manifesto: How to Get Things Right.

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