Home » I Comunicati stampa di ISPE » La nostra Newsletter

La nostra Newsletter

Giornata nazionale contro la corruzione in sanità e Health Integrity Action

ISPE, Transparency International, RISSC e Censis unite contro la corruzione  

Mercoledì mattina avrà luogo al Tempio di Adriano di Roma, a partire dalle 9, la prima “Giornata nazionale contro la corruzione in Sanità”. Una giornata importantissima per ISPE-Sanità. Vogliamo infatti che diventi un appuntamento fisso per evidenziare quanto sia importante lottare contro il malaffare e gli sprechi in ambito sanitario. Battaglia che porteremo avanti insieme ai nostri partner: Transparency International Italia, Censis e Rissc. Parteciperanno all'iniziativa il presidente dell'Autorità nazionale, Raffaele Cantone, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, il deputato del Pd, Federico Gelli e la senatrice del Movimento 5 stelle, Paola Taverna.

L'evento non si terrà solo nella Capitale. In circa quindici città italiane saranno organizzati dei banchetti per sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori sanitari. Iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione attiva di Cittadinanzattiva-Tribunale del malato, Associazione italiana medici, Segretariato italiano giovani medici e Segretariato italiano studenti di medicina.

La Giornata rientra nell'Healthcare Integrity Action, un piano di azione di Transparency International Italia, in partnership con Censis, ISPE – Sanità e RiSSC, e finanziato nell’ambito della Siemens Integrity Initiative (http://www.siemens.com/about/sustainability/en/core-topics/collective-action/integrity-initiative/index.php).

Il progetto ha un obiettivo molto ambizioso: rendere ancor più efficiente il sistema sanitario nazionale, riducendo il livello di corruzione grazie a una maggior trasparenza, integrità e responsabilità.

Per questo le attività mirano ad aumentare la consapevolezza sul fenomeno della corruzione, a istruire e formare dirigenti e staff del settore, a implementare e testare sul campo strumenti innovativi ispirati all’Etica che contrastino la corruzione e modelli organizzativi specifici per le ASL, AO e per il mondo della sanità.

Il progetto della durata complessiva di 36 mesi svilupperà di conseguenza le seguenti attività:

  1. Analisi del settore e dei maggiori rischi di corruzione, approfondendo tre diversi aspetti: il fenomeno della corruzione negli appalti, l’efficienza economica delle aziende sanitarie ed ospedaliere, la percezione degli operatori del settore;

  2. Individuazione ed elaborazione di un Corruption Risk Value Index;

  3. Formazione per il personale delle aziende sanitarie ed ospedaliere;

  4. Elaborazione e adozione da parte delle istituzioni competenti di raccomandazioni per migliorare i livelli di trasparenza,integrità, responsabilità ed etica nel settore sanitario;

  5. Sviluppo e adozione da parte delle aziende ospedaliere di linee guida per l’elaborazione dei piani anticorruzione;

  6. Promozione di una campagna di sensibilizzazione sia per il personale sanitario che per i cittadini;

  7. Pilots in 5 ASL o AO, dove gli strumenti anticorruzione verranno testati e monitorati per 2 anni.

 

“Centrali uniche d'acquisto fondamentali per combattere malaffare nel SSN"

“La corruzione si combatte anche attraverso la semplificazione delle normative e delle procedure per l'acquisto di beni e servizi da parte delle Pubbliche amministrazioni. L'imminente individuazione e istituzione delle 33 Centrali uniche di acquisto avrà indubbi benefici sul Servizio sanitario nazionale. Nel nostro 'Libro bianco sulla corruption in Sanità' abbiamo spiegato, dati alla mano, come gli sprechi si annidino soprattutto negli appalti”. Francesco Macchia, presidente di Ispe-Sanità, ha commentato così, lo scorso 21 gennaio, la prossima pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che spazzerà via oltre 35.000 centri di spesa sparsi su tutto il territorio nazionale. “L'emblematica differenza di prezzo nell'acquisto delle siringhe tra i vari territori è solo la punta di un iceberg – ha proseguito Macchia – I nostri studi dimostrano che il malaffare si annida nelle gare per l'acquisizione di servizi non sanitari: pulizie, spese per lavanderie, mense e contratti di consulenza. Lì si annidano gli interessi di corrotti e corruttori”. “Le centrali uniche di acquisto rappresentano un primo importante passo – ha concluso il presidente di Ispe-Sanità – Sono però un punto di partenza e non un punto di arrivo. La diffusione di comportamenti etici deve essere perseguita attraverso un'attenta opera di prevenzione: a livello centrale ma, soprattutto, nelle varie Asl e Aziende ospedaliere”.

Giornata mondiale anticorruzione: l'appello del presidente Francesco Macchia

Corruzione, "In sanità è cancro al quadrato"

"Per ferocia, pervasività e proporzioni, la corruzione è stata definita oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un cancro. Una metafora utilizzata anche da Papa Francesco che all'argomento, da Cardinale, ha dedicato un libro. Quando però la corruzione si innesta nel tessuto e negli organi vitali del nostro Servizio Sanitario Nazionale, si può parlare a ragione di un cancro al quadrato. Sono proprio i malati cronici e quelli con patologie più serie – secondo l'Istituto per la promozione dell'etica in sanità, ISPE Sanità – le prime vittime di questo cancro che ogni anno divora oltre 5 miliardi di euro di risorse destinate alle cure e alla prevenzione". Così una nota stampa di ISPE-Sanità diffusa il 9 dicembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione.

“Se la lotta contro i tumori ha fatto passi da gigante, derubricando quella che vent'anni fa veniva chiamata “male incurabile” in patologia che si può sconfiggere e superare – sottolinea il presidente di ISPE Sanità, Francesco Macchia - la stessa cosa può accadere con la lotta alla corruzione. “Portiamo la lotta alla corruzione in sanità nelle piazze, nelle strutture sanitarie, ma soprattutto nei cuori e nella testa delle italiane e degli italiani per difendere l'universalismo del nostro Servizio Sanitario Nazionale” aggiunge Macchia.

Il 2016 sarà per ISPE Sanità un anno di svolta nella lotta alla corruzione nelle corsie e negli studi medici, a condizione che istituzioni e società civile facciano fronte comune e pongano degli obiettivi strategici precisi in termini di trasparenza e di adozione di strumenti volti a individuare – per esempio negli acquisti e nelle forniture – situazioni di potenziale corruzione.

Ispe ha rappresentato l'Italia alla conferenza internazionale EHFCN de l'Aia

L'Italia era presente per la prima volta alla conferenza internazionale organizzata dallo “European Healthcare Fraud & Corruption Network” a L'Aia. A rappresentarla è stato l'Istituto per la promozione dell'etica in sanità (www.ispe-sanita.it). Il summit ha quest'anno come titolo: “Assicurare un'assistenza sanitaria sostenibile in Europa contrastando la corruzione, gli sprechi e le frodi”.

Un fronte che, stando ai dati contenuti nel “Libro Bianco sulla corruption in sanità” realizzato da ISPE, "brucia" ogni anno in Italia circa 23 miliardi di euro tra sprechi, inefficienze e corruzione. Il presidente di Ispe-Sanità, Francesco Macchia, è intervenuto al dibattito in cui sono state affrontate le modalità più innovative e originali per il contrasto della corruption. Saranno presenti componenti dei gabinetti dei ministeri della Salute del Belgio e dei Paesi Bassi; dirigenti degli Istituti di previdenza e sanità di Portogallo, Slovenia, Francia, Lussemburgo, Lituania e Belgio. Oltre alle presenze istituzionali hanno parte al summit medici, farmacisti e ricercatori universitari impegnati nel contrasto dei reati a danno della sanità. Tra i relatori c'era anche un rappresentante di Transparency International, partner di Ispe-Sanita per le attività organizzate in Italia.

“La nostra presenza all'appuntamento de L'Aia è un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni nello studio del fenomeno e nella definizione di strumenti di prevenzione e contrasto al malaffare a danno della salute dei cittadini - sottolinea Francesco Macchia, presidente di ISPE Sanità - La conferenza olandese è stata utile per richiamare l'urgenza di interventi in grado di prevenire e contrastare un fenomeno dilagante, in Italia come nel resto del Vecchio Continente”.

Piano nazionale Anticorruzione. Aggiornata la sezione sul comparto sanitario

L'aggiornamento del Piano nazionale anticorruzione ha una sezione apposita dedicata al contrasto della corruzione in sanità. Una scelta che dimostra quanto l'Autorità presieduta da Raffaele Cantone ritenga importante combattere i reati a danno dell'amministrazione sanitaria. Questo nuovo strumento nella disponibilità delle Pubbliche amministrazioni ha enormi potenzialità. Ogni medico sarà tenuto a specificare quali siano i soggetti privati con cui ha intrattenuto rapporti. Dovranno essere elencate anche le case farmaceutiche con le quali si è collaborato in occasione di convegni scientifici. Una fotografia del network del singolo professionista che permetterà all'amministrazione di appartenenza di mettere in moto alcune procedure in caso di condotte sospette.

Raffaele Cantone – durante la presentazione del documento – ha rimarcato che l'Autorità nazionale anticorruzione non abbasserà la guardia sul comparto sanitario. Le nuove norme “costringeranno” le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere a impegnarsi maggiormente per prevenire i reati contro l'amministrazione. In passato non si aveva cura di declinare quanto messo nero su bianco nei “Piani per la prevenzione della corruzione”. Documenti che, come ricordato da Cantone, in troppi casi sono stati copiati da quelli adottati da altre amministrazioni senza nemmeno cambiare una virgola. Un'inadempienza che non sarà più tollerata. 

A questo link è possibile scaricare il documento dell'ANAC: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6314 

Camera dei deputati, una mozione ha preso spunto dagli studi e dai dati ISPE

L'atto, presentato dai parlamentari del Movimento 5 stelle (prima firmataria Giulia Di Vita), è stato approvato dalla Camera nella seduta del 15 ottobre scorso. La mozione impegna il governo a valutare l'adozione di uno dei modelli di prevenzione della corruzione elencati nel nostro "Libro bianco sulla corruption in sanità". Nello specifico, così come recita il provvedimento licenziato da Montecitorio, l'esecutivo potrà avviare “la sperimentazione del SOCC – Strumento operativo di controllo sviluppato dall'Istituto per la promozione dell'etica in sanità (ISPE) –, o comunque di qualsiasi altro modello gestionale analogo messo a punto da équipe indipendenti di esperti nel settore da sviluppare e applicare anche in via sperimentale, inizialmente anche solo in talune Regioni selezionate”.

La menzione nel dispositivo della mozione testimonia la validità scientifica delle considerazioni e degli studi presenti nel Libro bianco. Risorsa importante anche perché affronta il tema della corruption con un'impostazione multidisciplinare. Una scelta che è stata premiata dai deputati autori della mozione. Solo con un deciso cambio di passo sarà possibile evitare che oltre 5 miliardi siano fatti fuori dalla corruzione e dai reati contro l'amministrazione sanitaria.

Osservatorio 190, Ispe e Federsanità unite per la prevenzione della corruzione

Anticorruzione: al via l'OSSERVATORIO 190 di Federsanità ANCI e ISPE Sanità 

Trasformare l'attività anticorruzione in obiettivo strategico delle Aziende sanitarie locali e delle Aziende ospedaliere. Questo il significato del progetto “Osservatorio 190”, iniziativa che vede coinvolte ISPE-Sanità e Federsanità-ANCI. Binomio che può contare sul sostegno di un'importante realtà industriale come quella di Roche Italia.

L'iniziativa sta coinvolgendo strutture distribuite su tutto il territorio nazionale. Le realtà capofila sono: ASP Catanzaro, ASL Roma D, ASL Milano 2, ASUR Marche, ASL Torino 3, ASL Bari, AO Messina, AOU Pisana, ASL Arezzo e AOU Padova. Sono però in corso le trattative per nuove adesioni.

ISPE-Sanità e Federsanità-ANCI sono decise a far diventare un lontano ricordo i 5 miliardi che ogni anno vengono dissipati nel comparto sanitario. Denari che superano i 20 miliardi se ai danni dei reati contro l'amministrazione sanitaria si dovessero sommare quelli causati da sprechi e spese ingiustificate. Evidenze raccolte e documentate nel primo “Libro bianco sulla corruption in Sanità”, volume la cui autorevolezza scientifica è stata riconosciuta anche dallo EHFCN European Healthcare Fraud and Corruption Network.

Il progetto mira a studiare le modalità di applicazione ottimali della normativa anticorruzione vigente nella Sanità pubblica, individuare best practice di contrasto al fenomeno della corruzione in ambito sanitario, e definire l’identikit del Responsabile anticorruzione (Rpc) all’interno di Asl e Aziende Ospedaliere.

Il piano operativo è basato su sei macro-obiettivi e cantieri di lavoro: 1) Sviluppo di un sistema di controllo interno; 2) Pianificazione e controllo di gestione; 3) Gestione dei costi e degli investimenti; 4) Percorsi di certificabilità; 5)Trasparenza e accessibilità dei dati e delle informazioni; 6)Rapporti tra il pubblico e il privato e contrasto dei conflitti di interesse.

Attività di studio, analisi e approfondimento i cui risultati saranno raccolti in un “Libro rosso” che si proporrà come valido strumento per il miglioramento degli strumenti di governance delle Aziende sanitarie.

Federsanità-ANCI” – spiega il presidente Angelo Lino Del Favero – “è da sempre impegnata nel processo di modernizzazione e di efficientamento del Servizio Sanitario Nazionale attraverso interventi tesi a migliorare dall'interno le strutture sanitarie per garantire costantemente la qualità delle prestazioni ai cittadini”.

La lotta alla corruzione” – evidenzia Francesco Macchia, presidente di ISPE-Sanità – “va combattuta mettendo a sistema le realtà e le organizzazioni che sono singolarmente impegnate nella moralizzazione del sistema Paese. Questo il motivo che è alla base dell’intesa tra ISPE-Sanità, Federsanità-ANCI e Roche Italia. Il lavoro di ISPE Sanità, condotto con metodologie innovative di ricerca e di applicazione di modelli evoluti di pianificazione e controllo strategico ha consentito finora di avviare significative esperienze sul territorio in diversi ambiti regionali. Il valore di Osservatorio 190 risiede nella spendibilità operativa al termine del percorso”.

Contrastare la corruzione” – avverte Maurizio de Cicco, amministratore delegato di Roche SpA – “non solo costituisce una priorità etica per Roche, ma rappresenta anche una via per ottimizzare l’utilizzo delle risorse in Sanità, riducendo gli sprechi, a vantaggio dei pazienti”. “Dal confronto con le istituzioni pubbliche e best practice condivise” – aggiunge Pedro Goncalves, amministratore delegato di Roche Diagnostici Italia – “si può minimizzare il rischio di corruzione e rendere sempre più trasparenti i rapporti tra pubblica amministrazione ed imprese, sia per la farmaceutica che la diagnostica”.

 

ETICA & SANITÀ

partner di

partner di - ETICA & SANITÀ

ETICA & SANITÀ