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I Comunicati stampa di ISPE

Il ruolo dei Mass Media per contrastare la corruzione in Sanità 

 

 

Riappropriarsi del ruolo di ‘cane da guardia’ contro l’illegalità; assumere un atteggiamento critico sui fatti di cronaca sanitaria, attraverso un’accurata lettura degli atti e una visione a lungo periodo delle vicende; promuovere più inchieste giornalistiche e attivare un costante controllo incorciato delle fonti.

E’ questa la mission da recuperare del giornalismo italiano per contrastare efficacemente la corruzione in sanità, fenomeno che costa all’Italia circa 5,6 miliardi di euro, pari al 5 per cento della spesa pubblica sanitaria, secondo i dati del Libro Bianco di ISPE Sanità. Se ne è discusso durante il Corso di Formazione giornalistica “Corruzione nella Sanità e rapporto con i Media”, organizzato da ISPE Sanità e Associazione Stampa Romana. Hanno partecipato Guglielmo Pepe, blogger e già Direttore di Repubblica salute, Tonia Cartolano di SkyTg24, Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera, Marco Magheri Vice segretario generale Associazione Italiana di Comunicazione pubblica e Istituzionale.

Francesco Macchia, Presidente ISPE-Sanità, Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità ha ribadito l’importanza del nostro Servizio Sanitario Nazionale. “Il nostro SSN è da proteggere e salvaguardare, in particolare i principi di universalismo e solidarismo, che sono i pilastri sui cui si fonda. Rispetto a quel che accade in altri Paesi – prosegue Macchia -  il nostro SSN ci prende in carico fin da piccoli e ci porta alla terza e quarta età, mediamente in buona salute. Infatti, i dati dicono, che rispetto agli altri Paesi, la nostra aspettativa di vita è molto alta.” La corruzione in sanità costa all’Italia circa 5,6 miliardi di euro, vale a dire il 5 per cento della spesa pubblica sanitaria in Italia. I dati contenuti nel Libro Bianco di ISPE, è in linea con le principali valutazioni internazionali che è stato calcolato partendo dai discostamenti ingiustificati dei trend di spesa per alcune voci di costo (pulizia, mensa, utenze telefoniche, premi assicurativi, spese legali..) pubblicate nei conti economici di ASL e AO. “Se poi a questa cifra si aggregano anche frodi, sprechi e inefficienze – presegue Macchia - si arriva alla cifra di 23 miliardi di euro su 110 miliardi stanziati dal Fondo Sanitario Nazionale dato confermato dalle stime OCSE presentate nel rapporto Tackling Wasteful Spending on Health.” Il ruolo del giornalismo, in questo contesti, è fondamentale nel processo di sradicamento della corruzione nel nostro Paese, in sanità come in ogni settore della sfera pubblica. “Pensiamo di vivere in un paese di pluralismo e libertà, invece l’Italia è tra i paesi  più corrotti al mondo. – commenta Guglielmo Pepe -  Esiste una sillogismo tra libertà di stampa e corruzione, laddove esiste la corruzione non c’è una buona libertà di stampa e non c’è un buon uso della libertà di stampa. I giornali in Italia scrivono troppo di palazzo e troppo poco di società”. Massimo di Rienzo, Fondatore di @Spazioetico, Esperto di Integrity Management presenta alla platea un esempio di 'dilemma etico', strumento formativo anti corruzione utilizzato dalla Scuola d'Integrità di ISPE Sanità, inaugurata a febbraio 2017 dall’ASL Napoli3 SUD e di cui Di Rienzo è responsabile scientifico. L’informazione è potere – commenta Di Rienzo- e la trasparenza ne disinnesca le conseguenze pericolose. L'assimetria informativa, vale a dire ‘io so certe cose e speculo sul tuo non sapere’ è una delle particelle elementari che, in quanto tale, può dar vita ad episodi di micro corruzione".Integrità, merito e trasparenza nella Pubblica Amministrazione saranno i temi della seconda “Giornata Nazionale contro la Corruzione in Sanità per la salvaguardia del SSN” che, nell’ambito del progetto comune “Curiamo la corruzione”, si terrà a Roma il prossimo 6 aprile, con un evento presso il Tempio di Adriano, un’ attività sul territorio e una campagna social intorno ai quali ruoterà la partecipazione attiva dei cittadini, delle Istituzioni e di tutto il personale sanitario.

ISPE lancia un appello alle ASL: un apostazione anticorruzione in ogni unità

Nuovo caso di corruzione e turbativa di appalti nella sanita' pubblica della capitale: ieri i carabinieri del Nas di Roma hanno arrestato nove tra dirigenti dell'Asl e imprenditori e altre dieci persone sono indagate per traffici di influenze e falso.

E che gli appalti pubblici siano una spina nel fianco del Servizio Sanitario nazionale, lo rilevava già l’indagine condotta da ISPE-Sanità, Trasparency International italia, Censis e RiSSC nel Rapporto 2016 “Curiamo la Corruzione”, presentata nell’ambito della 1° Giornata nazionale contro la corruzione in sanità. Secondo lo studio condotto sul personale di oltre 250 aziende sanitarie, gli ambiti più a rischio sono proprio le gare d’appalto (82,7% degli intervistati) e la realizzazione di opere (66% del totale).

 

Quest’anno, in occasione della seconda Giornata Nazionale contro la Corruzione in Sanità, ISPE-Sanità lancia un appello alle ASL/AO: “installare una postazione anticorruzione”, un’iniziativa simbolica ma al tempo stesso concreta, per esprimere il proprio impegno contro la corruzione. Alla Giornata hanno già aderito l’Associazione Italiani dei Medici (AIM), il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) e il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) e Cittadinanzattiva.

“Il fenomeno della corruzione - dichiara Francesco Macchia, Presidente ISPE-Sanità -   va arginato agendo su più livelli. Sul piano poltico, si dia piena attuazione al nuovo codice degli appalti mentre, nei confronti dell’opinione pubblica, vanno attuate attività di sensibilizzazione che mirino a  rafforzare la consapevolezza e la responsabilità individuali. Le iniziative sul territorio sono il cuore dell’attività di sensibilizzazione e il loro scopo è di consolidare le politiche anticorruzione già in atto nel presidio sanitario, mediante azioni tese a favorire la più ampia partecipazione.”

“In ciascuna struttura sanitaria aderente all’iniziativa – prosegue Macchia - si richiede di installare una postazione anticorruzione, presidiata e ben riconoscibile, gestita da volontari delle associazioni di professionisti dell’area sanitaria e delle organizzazioni di cittadini.”

 

Presso la postazione, sarà distribuito materiale informativo e saranno invitati i partecipanti a esprimere il proprio impegno contro la corruzione attraverso un’azione simbolica oppure a dare testimonianza di un esempio virtuoso nell’ambito del nostro SSN.

Integrità, merito e trasparenza nella Pubblica Amministrazione saranno i temi della seconda Giornata con un evento presso il Tempio di Adriano, con numerose attività sul territorio e una campagna social intorno ai quali ruoterà la partecipazione attiva dei cittadini, delle Istituzioni e di tutto il personale sanitario.

 

 

Per informazioni: www.curiamolacorruzione.it

Nuovo blitz nella sanità a Napoli. ISPE Sanità avvia Scuola d'Integrità a Napoli

Nuovo blitz nella sanità a Napoli. ISPE Sanità ribadisce importanza di una rivoluzione culturale e avvia una Scuola d’integrità a Napoli

Buone pratiche: l'ASL NAPOLI3 SUD di Torre del Greco avvia  un accordo di formazione con ISPE Sanità per i suoi dipendenti

 

Roma, 24 febbraio 2017 - 55 arresti e 94 indagati, tra medici e operatori sanitari, nella maxi indagine dei Carabinieri e NAS di Napoli all’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Eppure le buone pratiche sul territorio esistono e il processo di rivoluzione culturale verso una sanità più trasparente e giusta parte proprio dalla Campania.  E’ il caso dell’ASL NAPOLI3 SUD che ha avviato un accordo con ISPE Sanità, l’Istituto che si occupa di promuovere l’etica in sanità. Prende infatti il via il 28 febbraio dall’ ASL di Torre del Greco la prima esperienza in Italia della Scuola di integrità con l’obiettivo di ridurre il rischio di corruzione nelle strutture che amministrano ed erogano servizi sanitari per prevenire ed abbattere sprechi, inefficienze ed eventi corruttivi.

Due mesi di incontri formativi, verifiche tecniche e analisi condivise, assieme a 70 dipendenti dell’Azienda Napoli3 SUD per restituire valore alle motivazioni etiche su cui si fonda il comportamento quotidiano dei singoli professionisti al fine di garantire la migliore assistenza sanitaria possibile ai cittadini e l’utilizzo più appropriato dei fondi per la sanità.

 “Il nostro obiettivo è ideare e attuare programmi formativi che incoraggino la pratica dell’etica pubblica e riducano il rischio di corruzione nelle strutture sanitarie - sottolinea Francesco Macchia, Presidente ISPE Sanità -La formazione è lo strumento più idoneo a promuovere un cambiamento culturale, ma deve innestarsi su comportamenti organizzativi e individuali che gli operatori del servizio pubblico riconoscano come propri” – conclude Macchia.

“L’intervento formativo intende costruire una metodologia basata sui cosiddetti ‘real-life scenario’, cioè su scenari reali, rilevanti, dove è richiesta una competenza non solo professionale ma anche e soprattutto etica. Lavorando sulla consapevolezza delle persone – conclude Di Rienzo, fondatore di @spazioetico e promotore della scuola– e riflettendo con loro sui dilemmi etici che contrappongono etica individuale e etica pubblica, il nostro progetto formativo consente di recuperare gli aspetti che stimolano la Responsabilità, l’Impegno e la motivazione di ciascuno, salvaguardando l’integrità dei propri Valori nel contesto dell’etica pubblica”.

Parte dall’ASL NAPOLI3 SUD il riscatto etico del Servizio Sanitario Nazionale

Al via il 28 febbraio la prima Scuola di integrità per i dipendenti dell’azienda, organizzata dall’Istituto per la promozione dell’etica in sanità per prevenire ed abbattere sprechi, inefficienze ed eventi corruttivi

 

Sarà l’ASL NAPOLI3 SUD l’apripista per il riscatto etico del Servizio Sanitario Nazionale, un patrimonio da tutelare in una rinnovata alleanza tra vertici aziendali, personale medico e sanitario e cittadini.

Prende infatti il via il 28 febbraio a Torre del Greco la prima esperienza in Italia della Scuola di integrità messa in campo dall’Istituto per la promozione dell’etica in sanità (www.ispe-sanita-it).

Due mesi di incontri formativi, verifiche tecniche e analisi condivise, assieme a 70 dipendenti dell’Azienda Napoli3 SUD per restituire valore alle motivazioni etiche su cui si fonda il comportamento quotidiano dei singoli professionisti al fine di garantire la migliore assistenza sanitaria possibile ai cittadini e l’utilizzo più appropriato dei fondi per la sanità.

Un percorso teso a sviluppare quei processi organizzativi di prevenzione e di controllo volti ad eliminare le aree di arbitrio che sono il terreno più fertile per sprechi, inefficienze ed eventi corruttivi.

Concetti, competenze e principi dell’integrità e della prevenzione di sprechi e corruzione si consolidano così nella cassetta degli attrezzi dei dipendenti dell’azienda.

“Qualche settimana fa - ricorda il direttore generale Antonietta Costantini - la nostra ASL Napoli3 Sud ha adottato con delibera n. 49 del 31 gennaio 2017 il Piano Triennale Prevenzione della corruzione e della Trasparenza per gli anni 2017, 2018, 2019, visibile nella sezione amministrazione trasparenza del sito internet aziendale. Il nuovo Piano - prosegue Costantini - si pone l’obiettivo di programmare e integrare in modo più incisivo e sinergico la materia della trasparenza e dell'anticorruzione. In questa direzione, s’inquadra il potenziamento della formazione, indirizzata a stabilire un dialogo con le risorse già esistenti ed orientarle in senso etico”.

“Non dimentichiamo che tra gli aspetti più significativi e in piena coerenza con le recenti disposizioni dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), c’è la scelta aziendale – sottolinea la responsabile della Prevenzione della Corruzione - Tutela, Trasparenza e Comunicazione dell’ASL NAPOLI3 SUD, Angela Improta - di inserire gli obiettivi del piano della prevenzione della corruzione e del programma della trasparenza all’interno del piano della performance e, quindi, di conseguenza, collegarli alla valutazione del risultato.”

“La promozione dell’Etica Pubblica in Sanità è lo strumento più idoneo a promuovere un cambiamento culturale, ma deve innestarsi su comportamenti organizzativi e individuali che gli operatori del servizio pubblico riconoscano come propri – sottolinea Massimo di Rienzo, responsabile scientifico per la formazione ISPE Sanità e promotore della Scuola - Ideare e attuare programmi formativi che incoraggino la pratica dell’etica pubblica e riducano il rischio di corruzione nelle strutture che amministrano ed erogano servizi sanitari – ASL, AO, ASST, ASP – diventa essenziale per ridurre gli sprechi in sanità e arginare il fenomeno della selezione avversa.”

I contenuti messi a punto dalla squadra di formatori di ISPE Sanità vanno dalla formazione valoriale ai modelli organizzativi e ai processi di controllo, dall’analisi delle procedure di appalto all’applicazione della L. 190/2012 fino alle norme sulla trasparenza e al valore della comunicazione come reputazione. Il programma si inscrive nelle attività funzionali agli adempimenti delle attività per la trasparenza e la prevenzione della corruzione.

“L’intervento formativo intende costruire una metodologia basata sui cosiddetti ‘real-life scenario’, cioè su scenari reali, rilevanti, dove è richiesta una competenza non solo professionale ma anche e soprattutto etica. Lavorando sulla consapevolezza delle persone – conclude Di Rienzo, fondatore di @spazioetico – e riflettendo con loro sui dilemmi etici che contrappongono etica individuale e etica pubblica, il nostro progetto formativo consente di recuperare gli aspetti che stimolano la Responsabilità, l’Impegno e la motivazione di ciascuno, salvaguardando l’integrità dei propri Valori nel contesto dell’etica pubblica”.

 

Mariuoli della sanità. Come la corruzione ci ruba la salute da 25 anni

Mariuoli della sanità - 25 anni da Tangentopoli

 Il 15 e 16 giugno Roma capitale europea della lotta agli sprechi e al malaffare

Etica, trasparenza, merito. Sono queste le leve per prevenire e combattere la corruzione - soprattutto in sanità - dove in gioco c’è, oltre al bene pubblico, la vita stessa delle persone.

Esattamente 25 anni iniziava la stagione di Mani pulite con la scoperta, e non è un caso, di una mazzetta sanitaria pagata alla struttura sociosanitaria Pio Albergo Trivulzio di Milano.

Il videosocial preparato per l’occasione - non è una commemorazione - perché si commemorano i defunti - e la corruzione è più che mai viva e attuale. Ma è l’occasione per analizzare come siano cambiati gli strumenti e le modalità del malaffare. Un tema che - come i grandi fenomeni del nostro tempo – non può essere affrontato all’interno del Paese ma deve trovare strategie e strumenti di prevenzione e di controllo comuni e il più possibile globali.

“Mariuoli della sanità, oggi come allora. – sottolinea Francesco Macchia, Presidente dell’Istituto per la promozione dell’etica in sanità, ISPE Sanità - Forse sono cambiati i metodi ma la corruzione è sempre lì. Lo dimostrano oggi i 50 rinvii a giudizio per appalti truccati a Modena, l’indagine della Guardia di Finanza all’ASL di Imperia per liste d’attesa parallele, l’inchiesta “Operazione Piramide” avviata presso l’Ospedale San Camillo – Forlanini di Roma, sempre per appalti truccati, solo per citare i casi più recenti”.

“Per questa ragione, come rappresentati per l’Italia del network europeo contro le frodi e la corruzione in sanità (EHFCN.org) – prosegue Macchia - abbiamo organizzato per il 15 e 16 giugno a Roma un summit delle organizzazioni e delle istituzioni che in tutta Europa lottano contro il malaffare ai danni della salute dei cittadini. Presenteremo il nuovo Rapporto europeo sul fenomeno che, solo in Italia, sottrae alle cure dei cittadini circa 6 miliardi di euro ogni anno”.

“La strada della formazione etica applicata ai modelli organizzativi e affiancata da una puntuale e costante sensibilizzazione verso i cittadini – conclude il Presidente di ISPE Sanità - risulta ormai irrinunciabile per salvaguardare il patrimonio di civiltà che è il nostro Servizio Sanitario Nazionale; ed è una guerra che si può vincere solo se la si combatte a livello comunitario con un coinvolgimento consapevole dei professionisti e di tutti i cittadini”.

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